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Antonino Marcianò

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Svegliati Europa ed ascolta il canto dei tuoi figli in rivolta!

February 14

Per me un esempio d'amore perfetto...

Petronio fece un cenno al suo medico e gli stese il braccio.

L’esperto greco in un batter d’occhi gli strinse il braccio con una benda dorata e gli aprì l’arteria del polso.

Il sangue sprizzò sul cuscino e bagnò Eunice,che,sorreggendo il capo a Petronio,si chinò su di lui e disse:"signore,ed hai pensato che io ti potessi lasciare?se anche gli dei volessero darmi l’immortalità e Cesare l’impero del mondo,io ti seguirei ugualmente"

Petronio le sorrise,si sollevò un poco ,sfiorò con le labbra le labbra di lei e rispose:"vieni con me". Poi aggiunse:"tu mi ami veramente,o mia divina…".

Ella offerse il suo roseo braccio e un momento dopo il sangue di lei sgorgò mescolandosi a quello di Petronio.

Petronio e Eunice appoggiati l’uno all’altra,belli come due numi,diventavano sempre più pallidi.

Petronio si assopì. Quando si ridestò,il capo della fanciulla posava già inerte,come un candido fiore,sul suo petto. L’appoggiò allora sul cuscino per guardarlo un’ultima volta.

Ma non poté finire;con un’ultima mossa Petronio abbracciò Eunice,poi la sua testa cadde sul cuscino.

 

C'è solo da star zitti e far silenzio... di fronte a questi gesti ogni parola è vana...

February 09

Ruggirà per noi il leone... di là raglio di somaro...

Cosa fare per commemorare al meglio i miei fratelli massacrati?!?
Dovrei forse ricordarvi il numero dei morti? Oppure dovrei menzionare le crudeltà di un maresciallo boia, assassino di innocenti?!
O ancora dovrei dirvi quanto soffre il mio cuore al ricordo di un presidente che baciò addirittura la sua bara dimenticando chi era stato ucciso solo per le sue origini italiane?!
Bhe se fossi un ebreo lo farei... Se stessi parlando della shoa cercherei di impietosirvi... vi vorrei vedere lacrimanti, e vorrei suscitarvi pietà...
MA...... MA......... SONO UN ITALIANO! E da Italiano vi dico che son certo che i miei fratelli caduti, dall'oltretomba non desiderano pietà, tristezza e lacrime... I miei fratelli desiderano solo ONORE E GLORIA! Quell'onore e quella gloria che si son meritati combattendo e morendo tenendo alta la bandiera italiana... Una massima cameratesca dice che una canzone vale piu' di mille volantini, bhe anche per me è così...
Molte canzoni parlano delle foibe, eppure voglio lasciarvi  "La canzone del Quarnaro" del Comandante Gabriele d’Annunzio...
 
Nessun’altro poeta al Mondo forgiare versi così belli e profondi e probabilmente mai lo sarà. Solo il Vate, poeta guerriero, riesce a tramutare in verbo la passione che lo alimenta e che lo ha spinto, alla testa di un manipolo di valorosi, ad una impresa epica, la beffa di Buccari. In questi versi non v’è  la mera esaltazione dell’impresa bellica ma il sunto della storia di sangue e onore che vincola le Terre istriane alla tradizione e alla memoria del Popolo italiano tutto.

La Canzone del Quarnaro menziona “gli eroi che non scordiamo” e “la nostra gente sola” : il sacrificio di Oberdan, Sauro e Battisti, patrioti dell’irredentismo impiccati dagli austriaci e quello di migliaia di italiani uccisi o costretti all’esodo dalle milizie titine. Italiani figli di una Terra per la quale sono stati pronti a dare la vita. Istria e  Dalmazia sono pregne di cultura italica: Madri di uomini e donne destinati a lasciare il segno nella storia d’ Italia.

Siamo trenta su tre gusci, su tre tavole di ponte:
Secco fegato, cuor duro, cuoia dure, dura fronte,
Mani macchine armi pronte, e la morte a paro paro.
Eia, carne del Carnaro! Eia Eia Alalà!
Con un’ostia tricolore ognun s’è comunicato.
Come piaga incrudelita coce il rosso nel costato,
Ed il verde disperato rinforzisce il fiele amaro
Eia, sale del Carnaro! Eia Eia Alalà!
Ecco l’isole di sasso che l’ulivo fa d’argento.
Ecco l’irte groppe, gli ossi delle schiene, sottovento.
Dolce è ogni albero stento, ogni sasso arido è caro.
Eia, patria del Carnaro! Eia Eia Alalà!
Il lentisco il lauro il mirto fanno incenso alla Levrera.
Monta su per i valloni la fumea di primavera,
Copre tutta la costiera, senza luna e senza faro.
Eia, patria del Carnaro! Eia Eia Alalà!
rit. Siamo trenta d’una sorte,
E trentuno con la morte.
Eia, l’ultima Alalà!
Eia Eia Alalà! Eia Eia Alalà! Eia Eia Alalà!
Il profumo dell’Italia è tra Unie e Promontore,
Da Lussin, da Val d’Augusto vien l’odor di Roma al cuore.
Improvviso nasce un fiore su dal bronzo e dall’acciaro.
Eia, patria del Carnaro! Eia Eia Alalà!
Fiume fa le luminarie nunziali. In tutto l’arco
Della notte fuochi e stelle. Sul suo scoglio erto è San Marco,
E da ostro segna il varco alla prua che vede chiaro
Eia, sbarre del Carnaro! Eia Eia Alalà!
Da Lussin alla Merlera, da Calluda ad Abazia,
Per il largo e per il lungo torneremo in signoria
D’Istria, Fiume, di Dalmazia, di Ragusa, Zara e Pola
Carne e sangue dell’Italia! Eia Eia Alalà!
Dove son gli impiccatori degli Eroi che non scordiamo?
Dove son gli infoibatori della nostra gente sola?
Ruggirà per noi il leone, di là raglio di somaro.
Eia, carne del Carnaro! Eia Eia Alalà!
January 27

Oggi ho un vuoto di memoria...

Ragazzi mamma mia da quanto nn ci si senteeeeeeeeeeeeee..... sono sparito... chiedo umilmente scusa.... ma come si suol dire "a volte ritornano.... " :P
Oggi come al solito, ho guardato i Tg e che dire.... sono davvero speranzoso... Giustizia inesistente, stupri, immigrati, gaza... Sempre la solita storia penserete....
Hanno dato 2 giorni di carcere ad uno stupratore reo confesso, sono stati arrestati 5 rumeni per aver stuprato in maniera ancora peggiore un'altra ragazza in presenza del fidanzato (picchiato e rinchiuso nel bagagliaio della sua auto), è scoppiata una protesta a lampedusa a causa della costruzione di un nuovo centro per gli immigrati e tanto per concludere è terminata la tregua a gaza...
Direte voi "ma cosa c'è di così bello che ti fa tanto sperare?"
bhe io vi rispondo "tutto..."
Sono anni che chiediamo pene piu' severe, sono anni che diciamo "l'italia agli italiani", sono anni che diciamo di rispedire gli immigrati da dove provengono e sono hanni che denunciamo le barbarie israeliane... eppure voi ci chiamate "Estremisti" volete la "Democrazia" vivete di una sodomia che chiamate libertà e nn siete capaci di aprire gli occhi finchè i problemi non vi toccano in prima persona... NOI queste cose le abbiamo capite da tempo... voi state imparando a conoscerle adesso, infatti la ragazza stuprata ha minacciato di farsi giustizia da sola, i 5 rumeni hanno rischiato di esser linciati, i cittadini di lampedusa si son rotti le palle degli immigrati e tutta italia sta iniziando a capire che israele è il male assoluto... Spero vivamente che ci siano ancora avvenimenti di questo genere in modo tale che possiate SVEGLIARVI da questo sonno catalettico, in modo tale che dovrànno pisciare sangue in eterno per spegnere il fuoco della rivolta....
 
Cosa dite??? dovrei parlare del 27 gennaio??? bhe nn so il perchè ma oggi mi mi son svegliato con un incredibile vuoto di memoria.... ahahhahhahahha
un bacio a tutti...
January 07

I camerati non dimenticano...

 

Il biglietto, solo pochi secondi prima di uscire dalla sezione, lo scrisse Franco Bigonzetti, lasciandolo sul tavolo come si faceva prima che inventassero gli sms: «Siamo a Prati. Ci vediamo domani. Franco». Invece Franco, i camerati con si era dato appuntamento non li avrebbe rivisti mai più. E la sera stessa sarebbe finito immortalato in una di quelle terrificanti istantaee da paparazzo per cui oggi i garanti danno il carcere a vita. La foto all’epoca fu pubblicata, invece, su L’Espresso. E a doppia pagina, con un titolo da far accapponare la pelle La guerra civile italiana. Era appropriato. Nella foto Franco è riverso su un lettino d'ospedale, ha un occhio perforato da una pallottola e il viso allagato di sangue, la camicia stropicciata e alzata sulla pancia, con il capezzolo scoperto, e sopra un’altra macchia di sangue, e la cravatta ancora allacciata, perché la morte quando ti sorprende è strana, non si cura mai dell’incoerenza. Con lui morirono altri due ragazzi, in una serata festiva romana. Francesco Ciavatta, che dall’ingresso della sezione fece in tempo a trascinarsi fino alle scalette. E poi, per la ferita di quella sera, morì poco dopo Stefano Recchioni. Morirono in tre, e in condizioni folli e incredibili, e furono seguiti da altri tre morti, tutti legati a quella carneficina: dopo scontri con la polizia, guerriglia urbana e candelotti lacrimogeni, P38, barricate in strada, auto incendiate. Una maledizione che inizia lì, il 7 gennaio 1978, Sezione di Acca Larentia. O meglio: «strage di Acca Larentia». Trenta anni fa, il giorno che tenne a battesimo la nascita del terrorismo nero. Acca Larentia era una delle sezioni di periferia del Msi, nel pieno degli anni di piombo. Uno degli avamposti sperduti, nel tempo in cui le capitali italiane divennero campi di battaglia, nel tempo in cui rossi e neri si sparavano per le vie e i numeri delle vittime e delle rappresaglie iniziavano a confondersi e a sovrapporsi. Morirono in tre, per i fatti di quella sera, ma in realtà avrebbero dovuto essere in sei. Li aspettavano all'uscita dalla sezione appostati. Erano un commando, forse di Autonomia. Probabilmente ottennero ad Acca Larentia il loro battesimo del fuoco, forse il prezzo per arruolarsi nelle Brigate Rosse. Chi ha sparato non è stato mai preso (o meglio: non ancora). La mitraglietta che ha sparato, invece sì. La ritrovò la polizia molti anni dopo, in un covo ornato da una bandiera rossa con la stella a cinque punte che è entrato nella storia del delitto Moro: via Montenevoso, a Milano. Dopo quel delitto anche l'arma aveva fatto carriera. Nel volantino di rivendicazione si firmarono: «Nuclei armati per il contropotere territoriale». Tre morti, vuol dire strage. Ma quello che segnò un punto di non ritorno per una intera generazione, a destra, fu che due delle tre vittime – Franco e Francesco furono uccisi dal commando dei terroristi rossi. La terza no. Stefano Recchioni morì per un proiettile sparato da un ufficiale dei carabinieri, Edoardo Sivori (condannato, al termine di un lungo processo, per «eccesso colposo di legittima difesa»). Era accaduto dopo che il tam tam aveva diffuso per tutta la Roma la notizia della strage. Tutti i militanti della destra romana erano accorsi davanti alla sezione dell’Appio latino. La tensione si tagliava con il coltello, c’erano tutti i futuri dirigenti del partito, compreso un giovanissimo Gianfranco Fini, ancora riconoscibile, in un’istantanea dell’epoca con un lungo impermeabile bianco. Fini si sta accendendo una sigaretta insieme ad un ragazzo più basso di lui. Il ragazzo è Stefano Recchioni, e alla loro sinistra c’è la pozza di sangue dove poco prima è stato ferito a morte Franco. Sopra c’è un mazzo di fiori. Cinque minuti dopo quello scatto, i due destini che sono stati uniti da quella sigaretta fumata insieme con inquietudine si dividono per sempre: Stefano cammina verso il fondo della piazza, dove, anche per via della rabbia e della tensione per i due morti, sta esplodendo una rissa per un ragazzo che è stato appena fermato. Fini resta dov’è. Quando Sivori spara, Stefano viene colpito alla fronte, e la pallottola lo trapassa da parte a parte. Proveranno a dire, gli avvocati del carabiniere, che è un colpo di rimbalzo, che proveniva dalle stesse fila di Stefano. Ma non ci vuole un perito balistico per dimostrare che è una follia. Quando Stefano cade a terra, in un lago di sangue c’è una ragazza che gli tiene ferma la testa. La ragazza viene da un’altra sezione di periferia, dove tre anni prima hanno ucciso un altro ragazzo che si chiamava Mario Zicchieri. Ed era amico anche di Franco Bigonzetti, che lo presentò a D'Audino. Le vittime e i superstiti, nella destra e nella sinistra militante di quegli anni, camminavano sullo stesso filo, e si potevano chiamare per nome.
Il 7 gennaio del 1978 i destini turbinavano e si incrociavano disordinati. Stefano Recchioni era persino uscito dal Msi, perché considerava troppo moderata la linea di Almirante. Ma poi, finito il volantinaggio in Prati passò davanti alla sezione di Colle Oppio, la sua, vide una folla di cui non capiva il motivo, scese. Gli dissero: «Hanno ucciso due dei nostri!». «Dove?». Gli risposero: «Acca Larentia». E allora Stefano decise di andare, con la Cinquecento di uno dei camerati. Dopo un’ora il suo volto era tra le mani della Mambro. Durante una trasmissione, molti anni più tardi, Giovanni Minoli chiese alla Mambro: «Che colore associa, lei, agli anni di piombo?». E lei, senza esitare: «L’azzurro. Perché è il colore degli occhi di Stefano che si chiudono davanti ai miei».
Oggi, dopo un terzo di secolo, c’è ancora qualcuno che indaga, che vuole andare fino in fondo. È che la Strage di Acca Larentia fu molte cose insieme. Il punto di non ritorno per l’antifascismo militante armato, che diventava Brigatismo. Fu l’atto di nascita ufficiale del Nar, dopo tre giorni di guerriglia per le strade. E fu anche la fine della collateralità fra la destra e le forze dell’ordine: «Celerini assassini!». La Mambro era figlia di un poliziotto, e questa è un’ennesima prova che la storia è complessa. Uno dei padri dei tre ragazzi morì suicida. Un altro di dolore. Il padre di Bigonzetti era iscritto alla Cgil. La madre di Recchioni era di sinistra, il fratello di Stefano di Lotta continua. Massimo e Stefano avevano litigato, e si erano rappacificati. Massimo disse all'Espresso: «Mi si è fermato il cuore, non sono più lo stesso». Sembrava un’Italia divisa da un odio «etnico», era un’Italia complessa, allora come oggi. Ci abbiamo messo trent’anni per chiudere la guerra, e capire come estinguere le radici della rabbia.
January 02

Lettera ad una bambina buttata via...

Ogni volta che parlo di te
tu fai parte o non parte di me
ogni volta che piango per te
tu fai parte o non parte di noi
E mille nuovi amori cercherò
per non amarti più
ma mai nessuna al mondo sarai tu
E stanotte la passi con lui
ma ogni cosa ti parla di noi!
ogni frase, ogni gesto che fai
è già stato vissuto da noi

Chiudi gli occhi e pensi che
le sue mani, la sua pelle no, non sono me!

Ogni volta che parli di me
faccio parte o non parte di te
ogni volta che piangi per me
faccio parte o non parte di noi
A tutti i nostri amici tu dirai
di non amarmi più
ma solo io saprò a chi pensi tu...

Probabilmente non leggerai mai quest'intervento... eppure devo scriverlo... dopo ieri sera nella mia mente solo flash ripetuti di attivi vissuti con te... ricordi quanti anni avevi quando ci siamo conosciuti? 16 dici? bugiarda! erano solo 15... mi mentisti sull'età perchè avevi paura che nn ti avrei calcolato perchè troppo piccola... ma come potevo lasciarmi scappare una Dea come te? come dicevi sempre tu, fu dio a farci incontrare... e in un batter di ciglio volarono quasi 3 anni... e la bambina diventò una signorinella... In questo lasso di tempo solo noi e i nostri amici più cari sanno quante cose abbiam fatto, quante battaglie vinto, quante perso, quanti desideri espressi, quanti sogni realizzati... e ahimè quanti sfumati... Ricordi ancora quando cantavamo a squarcia gola questa canzone? ogni volta che la sentivi piangevi sempre perchè dicevi di aver paura di perdermi, sentivi, temevi, immaginavi che la "nostra favola" un giorno sarebbe finita perchè io mi sarei stancato di te... mentre io sicuro e irriverente come sempre ci ridevo su... e ti abbracciavo forte sussurrandoti "stupidina mia..." Adesso son passati 5 mesi dalla tua settimana di follia... quando nn hai voluto ascoltarmi, quando nn hai voluto ascoltarti... quando i 3 anni insieme sembravano non esser mai esistiti e tutto è stato mandato a quel paese con troppa superficilitàte lo giurai ricordi? "sparirò... nn mi vedrai ne sentirai piu'" Da uomo ho mantenuto la parola... la cosa piu' importante che ho... Dalle mie ceneri, come la fenice son rinato, e se prima ero forte, adesso sono invincibile... per mesi quando raccontavi quelle bugie su di me ho creduto di aver aver buttato solo 3 anni della mia vita, di nn aver lasciato niente in te... di esser stato solo un fantasma. E invece ieri notte la rivelazione... di nascosto da sempre parli e pensi a me, da sempre piangi e ti struggi poichè nn ci sono piu'... inventi sempre di avermi incontratro, di avermi parlato, di aver ricevuto da me il regalo per natale, e per capodanno ti sei persino mandata le rose da sola a casa, firmando il bigliettino col mio nome, tutto questo per cercar di farti lasciare e per avere un'altra occasione con me... Eppure da 5 mesi, nn ti vedo ne sento... Ormai "luce dei miei occhi" è tardi... ti sei smarrita in un labirinto da cui difficilmente ne uscirai... e anche se dovessi farlo... io nn ci sarò piu' e sai il perchè... Tutti quelli che mi sono stati vicini quando stavo male penseranno... "Sii felice! hai avuto la tua rivincita... " ma come poter esser felice? la bambina che per 3 anni ho tenuto e accudito nn è felice, è in trappola... si è buttata via...

Il principe, come mi chiamavi non può salvarti piu' adesso... non si può piu' tornare indietro, ormai è troppo tardi... Mi spiace, ma con me i treni passano solo una volta...

Ti auguro tutto il bene del mondo principessa...


 
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Damarcuswrote:
  CIAO NINO
May 10
ciauuuuuuuuu fratellone e da tanto k nn ci si sente uffy e ci si vede..................e managgia............................!!! ci bekkiamo su msn............!!!ho tante cose da raccontarti..........sicuramente anke.tu...!! vabbè adess vadoo.......ciau ciau kiss kiss smack...........tvukbb...!!!
Ps BOIA A KI MOLLA"XDA bocca aperta
Mar. 14
Ninooooo!!
 
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!! :D
 
..non ho niente da fare quindi ti impesto il blog!! XD
Feb. 7
Tutto bene Nino, grazie! Tu anche, tutto bene? Si è da un pò che non ci si sente! Passa quando vuoi sul mio, è sempre un piacere! SALUTI DALLA ROMA NERA E BIANCOCELESTE!
Feb. 7
 
Distinti Saluti Romani, Camerà!
Feb. 6
hey ciau nino ^_^
molto bello il tuo blog =)
complimenti!!
cmq grazie di tutto Labbra rosse
adesso vado...
ricorda che ti voglio bene ;)
ciauuu baci
 
                                                        [Alessiuccia]
Dec. 12
Complimenti Veramente Per Il Tuo Sapces!
Continua Così..!
Ti Aspettiamo!
 
A Noi...
Dec. 5
nulla da dire sgali! la penso come te il confronto deve esserci! l'importante è nn essere offensivi e rispettare le opinioni altrui! =)
Nov. 15
P.s. Sulla turchia non sono nemmeno d'accordo neanche io! Non perchè hanno cercato di invaderci in passato ma perchè in turchia i diritti umani non vengono rispettati...mi basta pensare allo sterminio degli Armeni o dei Curdi..
Nov. 15
Nessun pregiudizio! Metto solo le mani avanti visto i commenti di alcuni tuoi camerati e le discussioni non proprio amichevoli con altri...se vai a vedere sul blog di Toni ti fai un'idea di come alcuni di voi non accettino per niente il confronto..sinceramente non capisco neanche perchè mi diano tanto addosso visto che non sono mai (..o quasi..) offensiva nei loro confronti..mha!! Triste
Nov. 15
Allora sgali, io amo il confronto! Noi nn siamo un ostacolo al nuovo mondo! dovete mettervelo in testa!  nn mangiamo bambini!=) Si c'è la svastica che per me rappresenta ultimo vessillo di un europa imperiale che nn esiste più, un tempo c'era l'aquila dell'impero romano, poi il falco di svevia, e in fine la croce uncinata, adesso cosa c'è? nn mi sento rappresentato da una bandiera azzurra con le stelline che tra un pò accoglierà i turchi,  un popolo che da sempre è stato in guerra con l'europa e che piu' volte ha provato di invadere...
0% razzismo 100% identità. Sai cosa vuol dire? Il conoscere, rispettare e se ci piacciono ammirare le altre razze e culture diverse dalla mia, pur conservando, essendone estremamente fieri la nostra identità e la nostra cultura che hai miei occhi è superiore alle altre... Roma caput  mundi si diceva un tempo! =) questo nn vuol dire che io le disprezzi le altre! sono un grandissimo ammiratore della cultura ellenica di cui mi sento parte, di quella egiziana, cinese, giapponese azteca ecc
Amo i grandi popoli... in poche parole...
 
a presto e smettiamola con i pregiudizi! =) un bacione!
Nov. 15
Maaa...scusa un attimino!! Mi permetti una piccola critica? Il tuo blog è pieno di svastiche...quindi deduco che sei abbastanza nazista, giusto? (Se mi sbaglio ti chiedo scusa..)..comunque..poi hai un'immagine con scritto 0%Razzista 100%identità o qualcosa del genere! Non è un controsenso se teniamo conto che il Nazismo aveva come uno dei suoi fondamenti la superiorità della razza ariana sulle altre razze e la conseguente eliminazione o la riduzione in schiavitù di queste ultime?
 
Spero vivamente che tu mi risponda in maniera calma, pacata e intelligente!
 
Ciao!!
Nov. 15
FORZA E ONORE CAMERATI! Pensano di fermarci......di farci paura e magari fregarci......mi fanno soltanto pena....povera feccia rossa...eh eh eh
Nov. 6
Sezionewrote:
Belle le parole che hai scritto innerenti all'amore!!!
Spero che tu possa trovare quella fiamma che ti farà bruciare senza consumarti mai!!!!
Oct. 16
saluti da valencia 88
Oct. 4
ehy ciao!!! grazie x la visita e grazie x il commento....in fondo un pò di ragione in quello che hai scritto nel commento c'è....il nostro grandissimo nemico è il nord!... W IL SUD!!!Sorriso
p.s. un riferimento a domenica non si può non farlo....quant'è finita PALERMO-reggina?Linguaccia
un bacione da PALERMO!!!!! Labbra rosse

Sept. 30
saludos camaradas desde españa-valencia.....FORZA ITALIA!!!!!!! 88
Sept. 30
Blackheartwrote:
SALUTI ROMANI A TUTTI VOI!! "MEMENTO AUDERE SEMPER"
Sept. 24
Salvio Duxwrote:
Complimenti per il tuo spazio !!
 
Il DUCE è ancora vivo qui nel mio sito:  www.omaggio-dux.net
 
Venite  a visitare la storia del ventennio !
Sept. 14
federicawrote:
ciauu fratellino ti ho dediato un intervento poi mi dici se ti èpiaciuto ok...tvttbbb ricordatelo........kiss boia a ki molla
 
Sept. 13
un blog da 10 complimenti spero solo ke qualke sporko comunista nn lo infanghi cn qualke parola sono solo capaci di dire e fare cazzate

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questo è quello ke penso di voi di sinistra

Aug. 13
Ave Camerata!!
io sono la Camerata Giulia,Un'amica Della Camerata Cinzia...(ke Stà Quà Sotto :O)
..Complimenti,Bellissimo Spaces!
 
*Nobis*
Aug. 7
Camerà...
Davvero Complimenti Per Qvesto Stvpendo Blog
Che dire..Sono rimasta a bocca aperta
complimenti davvero!
Se vuoi passa anche dal Mio..
 
*ZiGGàiL*...
Aug. 2
bel blog... peccato il partito a cui appartieni... ANNOI!
July 8
Ti ringrazio del commento e ti rispondo: ti sembrerà un bestemmia, ma la compagnia dell'anello e i non nobis nomine non li posso sentire; al massimo m.a.s. 92 (che hai anche citato).
July 3
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